Aggiornamento sfida: incontro tragicomico trascendentale con un topolino
Vivo da pochi anni in campagna e accanto alla porta di ingresso ho un porta piante verticale sul quale ieri mattina ho trovato un topolino.
Due anni fa, in un'altra casa, mi ero trovata in una situazione complessa per via dei topolini che si intrufolavano in ogni fessura. Ero terrorizzata e disgustata.
Nonostante il grande disagio e la paura pietrificante avevo scelto l'osservazione per affrontare la situazione, osservare loro e osservare me. Ero così in osservazione che a un certo punto loro apparivano solo quando io entravo nella stanza. A un certo punto ero sconvolta da come una situazione che reputavo ripugnante non solo la stessi vivendo da un mesetto ma più la osservavo e più trovavo nuove prospettive di osservazione e riflessione.
Per non dilungarmi troppo, tornando a ieri, per prima cosa, dopo aver visto il topolino, mi sono chiusa in casa, grata, porta, finestre, tutto. Sono rimasta chiusa in casa per più di 5 ore e ho affrontato poi il topolino come in una scena da cartone animato: coperta da testa a piedi come se stessi andando nello spazio, in piedi su una sedia con un bastone per allontanarlo mentre il mio cane continuava incurante e sereno a portarmi la pallina per giocare.
Cosa ho visto:
  • avevo scelto di non alimentare la paura emersa e mi sono accorta che compiendo questa scelta i muscoli non si erano irrigiditi e non avevo perso lucidità
  • mi sono chiesta quali risorse avessi per affrontare la situazione: creo profumi naturali quindi mi sono detta di puntare sull' olfatto e creare un repellente per roditori con i miei oli essenziali. L'ho usato nell'aprire la porta di ingresso, l'ho spruzzato nell'aria in direzione del topo che aveva reagito ma era terrorizzato quanto me e non riusciva a muoversi.
  • ho aspettato di sentire di avere il coraggio necessario per aprire la porta con l'intenzione di non rendere l'esperienza più difficile da sostenere per me
  • Quando ero in piedi sulla sedia e osservavo il topolino ho visto che avevamo la stessa paura l'uno dell'altro e mi ha fatto tenerezza. Così ho visto che aiutare me stessa a liberarmi di lui aiutava anche lui a liberarsi di me.
  • Assenza di senso di colpa nel proteggere il mio territorio
E tanto altro ancora, che sarebbe superfluo raccontare.
Ma insomma, direi che questa sfida personale è andata benissimo. La severità che un tempo mi sarei rivolta rispetto soprattutto all'etica della mia azione/reazione si è trasformata in un ascolto accogliente. Un tempo mi sarei vergognata di esprimermi e raccontare, ora sento che ne ho il diritto, in alcuni casi il dovere e molte volte il piacere.
Grazie per leggermi e per il sostegno. Spero che troviate qualche ispirazione se le mie parole vi risuonano 🎐
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Marina Amoruso
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Aggiornamento sfida: incontro tragicomico trascendentale con un topolino
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