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"Vivi la community e migliora come Climber: Video analisi, tecnica e community per scalare consapevole. Dai primi passi all'8a, entra nella tribù! 🪨"

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10 contributions to WildRockers Climbing Academy
[AZIONE RICHIESTA] Stai lasciando progressi sul tavolo? 🧗‍♂️
Wildrockers, questo è un promemoria innocente. Vedo molti di voi che scalano e sudano, ma vedo anche troppe icone "completato" ancora grigie nelle Risorse Gratuite della Classroom. Perché è un problema? Perché la scalata non è solo ghisa. È metodo. Se non segni le lezioni come completate: 1. Perdo il filo: Rallento io dal produrre nuove risorse utili per farvi migliorare e rallentate voi dal conoscere tante tips utili che tempo fa al vostro posto avrei voluto sapere per risparmiarmi tanti tanti errori. 2. Rallenti la Tribù: La gamification di Skool serve a capire chi sta davvero studiando e partecipando, e in futuro ci saranno bonus per tutti coloro sono "al passo" con ciò che avviene sulla community COSA DEVI FARE ORA: - Vai nella sezione Classroom. - Apri le Risorse Gratuite. - Spunta l'icona ✅ su ogni guida lezione per lezione che hai già consultato, perchè so che molti l'hanno fatto ma li vedo ancora a 0%. Voglio vedere quella barra dei progressi al 100%. Ricordate come vi dico sempre, "IO VI VEDO". Rispondi qui sotto con "FATTO" quando hai sistemato il tuo profilo. ;)
0 likes • 8h
@Paolo Leone tutte cose su cui ti ho già martellato 🤣
🐹 Il paradosso del criceto: perché cercare la perfezione ti sta bloccando
Stasera in palestra osservavo uno di voi Wildrockers provare e riprovare lo stesso passaggio. A un certo punto mi ha detto una frase che mi ha fatto riflettere: "Finché non lo faccio perfetto quel blocco, non vado avanti"…. La dedizione è ammirevole, non c'è dubbio. Eppure, dietro questa frase si nasconde un problema bello grosso. La perfezione (subito) è un'illusione. La tecnica perfetta non piove dal cielo: si raggiunge solo dopo tantissimo tempo e, soprattutto, dopo aver accumulato una montagna di esperienza su movimenti diversi. Ecco il paradosso in cui cadiamo: non possiamo fare vera esperienza se non variamo gli stimoli. Se ti incastri su un solo movimento finché non è impeccabile, ti stai limitando da solo. Finisci per fare la fine del criceto sulla ruota: corri all'infinito, sudi, ti stanchi, ma non vai da nessuna parte. Ripetere serve, ma variare è fondamentale. Intendiamoci: ripetere e migliorare un blocco appena chiuso è utilissimo per assimilare il movimento (specialmente se la prima volta l'hai chiuso a stento o tirando a caso!). Ma la variazione dello stimolo è il vero motore della crescita nel climbing. Quindi, qual è l'approccio giusto? • Chiudete i blocchi: Portate a casa il risultato. • Puliteli: Ripeteteli per renderli più fluidi. • E POI VARIATE: Cambiate stile, provate altri blocchi, andate a schiantarvi contro quei passaggi che "non sono proprio il vostro stile" e che non vi riescono. • Tornateci dopo: Con un bagaglio motorio nuovo, tornate sui vecchi blocchi. Vi accorgerete di poterli perfezionare molto più facilmente. Ricordatevi: la componente fondamentale per migliorare è doppia: Ripetizione E Nuovo stimolo. Se volete ottenere il 100% l’una non deve escludere l’altra, ma convivere. Meno criceti, più tattica. 🧗‍♂️🔥
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LO SLANCIO
Avrebbe avuto senso lanciarsi direttamente al top nero? La mia cuffia dei rotatori aveva paura. Non essendo altissimo, ho scelto di chiuderlo penzolando sull'ultima presa per poi ritrovare l'equilibrio dopo, curioso di vedere come lo eseguiranno gli altri 💪🏽 vabbuò comunque portato a casa
LO SLANCIO
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Si, andare dinamico e perderli volontariamente ha senso visto che comunque ci sei arrivato e la presa d'arrivo è buona. Forse sarei salito direttamente col sinistro sul giallo dopo aver perso i piedi, per poi accoppiare
inizia, AZIONE!
INIZIAZIONE conquistata 💪🏽 Consiglio post riscaldamento, prossima volta scalzo 🧦
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Daje Antó, diventa riscaldamento a breve !
Cosa succede al cervello quando sai che la tua performance si gioca sull’ultima presa.

In quel momento, il cortisolo sale, il focus si restringe, le mani sudate diventano una minaccia concreta. La maggior parte degli arrampicatori in quella situazione smette di arrampicare e inizia a calcolare: “Se sbaglio questo movimento, mi appendo. Se riparto male dopo aver rinviato, cado sicuramente.” Questo si chiama outcome focus — e, paradossalmente, è il modo più sicuro per perdere. Per citare le ultime gare svolte, Matteo Reusa vince con 84.9 punti — il suo primo titolo italiano, con uno scarto minimo da diversi suoi rivali. Le sue parole dopo la gara? “È stata una gara testa a testa fino all’ultimo blocco che si è giocato sui tentativi. Sono veramente contento.” Nessun riferimento ai rivali. Nessun calcolo del punteggio. Solo il blocco davanti a lui. La letteratura di psicologia dello sport è chiara su questo punto. Visualizzare il successo è utile, ma solo se la visualizzazione è processuale — ovvero: non immagini il podio o la performance, ma senti le prese, pianifichi il movimento, controlli il respiro passo dopo passo. Giorgia Tesio, che ha dominato la gara femminile con 4 top in finale (2 flash) e il quarto titolo italiano in carriera, lo descrive con queste parole: "Sono uscita sull'ultimo blocco convinta di dover lottare fino alla fine." Non "convinta di vincere". Convinta di lottare. È una distinzione sottile ma fondamentale. Esercizio pratico per la tua prossima sessione Prima di salire su un tiro difficile o un boulder al limite, fai questo: 1. Chiudi gli occhi 30 secondi. Visualizza le prime 3 mosse: le prese, i piedi, la postura. 2. Definisci un mantra di processo: non "ce la faccio", ma qualcosa di concreto — es. “respiro mentre mi muovo… “alterno mani dopo aver rinviato e parto” 3. Durante l’arrampicata: se senti il pensiero intrusivo nascere… ("se cado qui..."), reindirizza con il mantra. Butta fiato di getto, e riparti. Un gesto. La prossima presa Commentate pure se avete mai vissuto un momento in cui la testa ha fatto la differenza — positiva o negativa — su un progetto. E se non hai mai arrampicato in falesia, pensi che ti lascerai condizionare dai cattivi pensieri? Ogni storia è un caso studio reale per la community. 🧗
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Piero D'Amico
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38points to level up
@piero-damico-9510
Founder Wildrocks Academy

Active 2h ago
Joined Mar 10, 2026
Cassino