Ciao Francesca, ti condivido in piu' punti il mio pensiero facendo cosi anche io un' ulteriore riflessione su questo argomento. Dopo essendo stato in lungo un periodo se vogliamo di "neutralitá" se cosi possiamo definirlo, sono arrivato alla conclusione che desiderare sia essenziale per l'essere umano, è la principale forza che ci fa muovere. L' attaccamento no. Anche se attraverso quello possiamo imparare a conoscerci meglio e capire dov è che abbiamo delle paure. L'attaccamento sempre crea dei blocchi in qualsiasi tipo di flusso perchè è sempre frutto della paura. Questo stato di "non desiderare", che sia per noi stessi o per altri, mi ha tenuto a lungo in una fase di stallo perchè anche se a volte puo' dare maggior tranquillita' il riconoscere di avere sempre e comunque tutto quello di cui abbiamo bisogno nel qui ed ora, ho notato come a lungo andare puo' creare ostacoli e blocchi. Io credo che tutti noi abbiamo due modi per raggiungere cio' che forse ci siamo prefissati prima di venire su questa terra, ed è o in maniera conscia o inconscia. In entrambi i modi otterremo cio' che dobbiamo apprendere e arriveremo dove dobbiamo, ma le due cose comportano uno sviluppo diverso dell'anima o della coscienza. Alla fine non c'è fretta di arrivare da nessuna parte visto che da una lato, se vogliamo, abbiamo tutta l'eternita' per completare o portare a termine qualunque siano le lezioni ed obbiettivi di questa incarnazione. So che per quanto possa esser anche vero, come qualcuno sostiene, che l'esistenza non ha uno scopo, io personalmente sono fermamente convinto che l'esistenza in forma di essere umano uno scopo lo ha e il beneficio di avere maggior consapevolezze in qualche modo ce lo ritroveremo anche successivamente. Desiderando sicuramente implica un'altro tipo di evoluzione per l'anima, perchè inevitalmente comporta il raggiungimento di maggior consapevolezza, rispetto a chi comqunque riesce a svolgere il proprio lavoro anche ottimamente(in questa grande "orchestrazione" se vogliamo)in maniera inconscia. Il rischio di non desiderare qualcosa per se stessi, e vederla come un ennesima trappola dell'ego potrebbe, solo allontanarci dalla possibilita' di riscoprire qualcosa in piu' di noi stessi. Io personalmente nonostante ho difficolta' a desiderare e sapere cosa voglio, credo che non ci sia mai niente di sbagliato affinche' il nostro desiderio non comporta in nessun modo dei danni diretti e consapevoli a qualcun altro.