Mi ritrovo parecchio in quello che ha scritto @Luigi Fish , soprattutto nella parte del ripartire dopo un periodo di stop o confusione. A volte il problema non è nemmeno la voglia, ma il fatto che ti ritrovi con mille pezzi in mano e non sai più da dove ricominciare. Anche io ho fatto un percorso simile: tentativi, errori, informazioni prese qua e là, però senza Fast e senza passare dai soliti fuffaguru. E alla fine mi sono reso conto che il punto non era trovare l’ennesima scorciatoia, ma mettere ordine. @Paolo Formentini secondo me ha detto una cosa molto vera: sotto certe cifre non sei per forza “fermo”, sei spesso in una fase di accumulo. Stai capendo, correggendo, sistemando, costruendo il processo. Il problema è che da dentro sembra solo lentezza, mentre spesso è proprio lì che si prepara il salto. Mi è piaciuto anche quello che diceva @Laura Grabesu , perché certe testimonianze ti fanno sentire meno solo. In questo business è facile pensare di essere gli unici ad aver sbagliato, perso tempo o girato intorno agli stessi errori. Poi leggi gli altri e capisci che molti passano dagli stessi incastri. E qui per me entra il valore del materiale che ci sta donando @Simone Silvestri . Non lo vedo come “contenuto in più”, ma come qualcosa che ti aiuta a rimettere in fila le cose: cosa guardare, cosa correggere, cosa evitare, dove concentrarti davvero. Alla fine concordo con @Federica Pagano : anche i momenti frustranti, se li guardi bene, ti fanno crescere. Non perché sia bello sbagliare, ma perché a un certo punto inizi a distinguere la teoria dall’applicazione reale. Secondo me questa community serve proprio a questo: meno rumore, più confronto vero, e la sensazione che non devi ricominciare da zero ogni volta.