Qualunque pomeriggio di febbre/ può svanire fra le virgole/ che la clemenza della vita/ suggerisce/ come pure il ragtime interrotto/ dal sopravvento di una nota./ Può il gusto della sera/ apparentarsi/ ai tortelli di zucca/ e allo scavo del cucchiaino/ nel caco paziente./ Altro non abbiamo forse da opporre/ al passato maldestro/ se non il bistro sugli occhi/ del tuo gatto da guardia/ contro la prigione della memoria. (da "Minimalia - Raccolta casuale", 2025)